Dizionario dei luoghi comuni dell’architettura sostenibile

Giovanni La Varra
6-7 novembre 2014






















Objective


Il tema della sostenibilità si alimenta anche di leggende, miti, imprecisioni e aspettative curiose e messianiche. Obiettivo del seminario è valutare quale pensiero critico sia possibile sviluppare attorno all’idea di sostenibilità. La forma è quella della raccolta di una serie di osservazioni critiche, una sorta di antologia che osservi i “luoghi comuni” con i quali, da più parti, si presenta la forma della sostenibilità come un modo per allontanare dall’architettura i suoi temi propri.
Il modello è ovviamente quello del “Dizionario dei luoghi comuni” di Flaubert, una antologia personale, parziale, imperfetta, ma capace di stimolare lo spirito critico e l’attenzione verso le ragioni proprie dell’architettura e della città. Quella cioè di essere ancora lo scenario della vita individuale e collettiva, delle proiezioni di attese verso una dimensione pubblica, condivisa, comune.
In questo senso, il grande mito della sostenibilità, necessità di spirito critico, razionalità, fermezza.
La città e l’architettura sono uno strano connubio di tensione all’innovazione e resistenza alla novità. E’ l’equilibrio tra queste due dimensioni a garantire alle città e alle loro architettura quel destino di durata e di significato che ogni città e ogni architettura dovrebbe perseguire.



Course syllabus


Il workshop  intende proporre agli studenti di costruire un testo collettivo, composto da piccolo saggi, articoli, citazioni, immagini di progetti, che si configuri come un primo e assolutamente parziale contributo critico al pensiero della sostenibilità come mito.

I partecipanti al workshop saranno invitati a rielaborare, oltre alle loro conoscenze acquisite, anche gli altri materiali prodotti nel corso del workshop, tentando di sviluppare un’osservazione critica personale ma inscritta dentro la più generale cornice di un “dizionario dei luoghi comuni” del pensiero della sostenibilità.